SI È CONCLUSO IL CORSO DI INTRODUZIONE ALLA PREPARAZIONE ALIMENTARE PER 12 RICHIEDENTI ASILO

Un progetto nato dalla sinergia fra due realtà non profit presenti sul territorio che vuole superare la logica dell’assistenzialismo per fornire competenze professionali utili all'ingresso nel mondo del lavoro.

Si è concluso il corso di “Introduzione alla preparazione alimentare” che ha visto come protagonisti 12 richiedenti asilo di età compresa fra i 19 e i 30 anni tutti provenienti dall'Africa sub sahariana, ad eccezione di due persone, una proveniente dall'Egitto e l’altra dal Bangladesh, alcuni anche laureati.
Il percorso, frutto della collaborazione fra il Consorzio Comunità Brianza e la Cooperativa sociale In-Presa, era strutturato in 64 ore di formazione suddivise fra aula e cucina, con l'obiettivo di fornire le nozioni di base per la preparazione di un piatto della cucina italiana.
I partecipanti, provenienti da tradizioni culinarie diverse da quella nostrana, hanno imparato a conoscerne gli ingredienti tipici come l'olio di oliva o la pasta e gli strumenti del mestiere come il colapasta, la padella, il cucchiaio. Attraverso schede preparate appositamente, hanno imparato i termini tecnici in modo da poter comunicare adeguatamente in una brigata di cucina.
La barriera linguistica non è stata un problema perchè alcuni di loro erano in Italia già da molto tempo, mentre altri erano desiderosi di imparare più velocemente possibile.
Per la parte teorica era con loro in aula la professoressa Maria Caterina Sforza mentre in cucina c'era lo chef Luciano Caimi affiancato dagli allievi del corso triennale di aiuto cuoco.
Una bella esperienza di inclusione sociale sia per i docenti, che hanno dovuto mediare fra diverse tradizioni culturali e religiose nella preparazione delle ricette, che per gli allievi del triennale che, trovandosi fianco a fianco a questi stranieri quasi coetanei, hanno avuto l’opportunità di confrontarsi da vicino con la realtà dell'immigrazione.
Il percorso si è concluso lunedì 12 marzo con una prova pratica di esame: la preparazione di un aperi-cena a cui erano invitati tutti i collaboratori di In-Presa, i responsabili del Consorzio Comunità Brianza e tutto il personale coinvolto nel progetto.
La professoressa Maria Caterina Sforza, coordinatrice del progetto, in merito a questa esperienza ha raccontato: “Per alcuni di loro la difficoltà di rimettersi fra i banchi c’era, però avevano anche una grandissima voglia di apprendere e di fare. Personalmente mi sono arricchita tantissimo. E’ sicuramente un’esperienza da replicare e diffondere sul territorio perché questo è un modo per fare dell’inclusione vera.”

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